ri-convocazioni test d’accusa ottobre novembre

pre scriptum: la parte tra le parentesi graffe è aggiunta del sottoscritto per far capire le parti in causa e non pubblicare nomi

ri-convocazioni test d’accusa (17ottobre il girono dopo la RITRATTAZIONE) e (4 e 8 novembre )

Procura della Repubblica

Presso il Tribunale ordinario di Milano

VERBALE DI SOMMARIE INFORMAZIONE RESE DA: {*****accusatrice-ritrattatrice}

Il 17 ottobre 2013, alle ore 10,30, negli uffici della Procura della Repubblica di Milano,[…]

In tarda serata arrivavo alla festa con i miei amici[…] la situazione mi sembrava quella di una normale festa, non notando situazioni particolari.

Dopo due ore, mentre mi trovavo all’interno[….] vedevo che molte persone si precipitavano verso l’uscita e istintivamente le seguivo per capire cosa stesse accadendo. La calca che si creava non mi consentiva di raggiungere subito l’uscita. Intanto sentivo urla, ma a causa della confusione, non riuscivo a distinguere le frasi che venivano pronunciate. A quel punto, chiedevo ad un ragazzo che conoscevo, cosa stesse succedendo, e questi mi diceva testualmente stanno picchiando due deficienti”. Dopo qualche minuto, diradandosi la folla, avevo modo di vedere due ragazzi , che conoscevo in *******{presunta vittima} e *******{ colui che era con lui e mai accusa}, allontanarsi verso la via di fronte all’ingresso dell’Università. Preciso che *******{ colui che mai ci accusa} stava sorreggendo *****{ presunta vittima}. Immaginando che potessero essere loro i due ragazzi picchiati, mi facevo largo tra la gente e li raggiungevo con *******{teste d’accusa che mai mi accusa e neppure mi ha mai notato}. ******{presunta vittima} e ******{colui che era con lui e mai ci accusa} , nel frattempo erano arrivati davanti a una saracinesca in una via stretta. ******{presunta vittima} si era accasciato e piangeva mentre *****{colui che era con lui e mai ci accusa} era spaventatissimo e si limitava a piangere e cercare di trascinarci tutti a casa mentre *****{presunta vittima} […]farfugliava qualcosa di incomprensibile.——————————-

Io, *****{accusatore-ritrattatore} e ****** {altro teste che mai mi accusa} decidevamo di tornare verso l’ingresso della Statale per chiedere spiegazioni in merito all’accaduto, immaginando di doverlo comunque riferire ai medici del pronto soccorso, dove volevamo portare*****{presunta vittima}. Davanti alla Statale c’erano ancora diverse persone, [….] rivolgendosi genericamente a queste persone, ******{accusatore-ritrattatore} chiedeva testualmente “che cosa è successo?”. Mentre qualcuno stava per iniziare a spiegare, un ragazzo di colore si faceva largo tra la gente e prendeva immediatamente a calci sulle gambe *******{ accusatore-ritrattatore}[….]

DOMANDA: dove eravate lei e *****{teste che mai mi accusa} in quel preciso momento?

RISPOSTA: Preciso che io e **** ci trovavamo immediatamente dietro le spalle di *******{accusatore-ritrattatore} . Il ragazzo di colore era il più aggressivo di tutti, era molto agitato ed è stato l’unico che ha colpito ******{accusatore-ritrattatore}. Disposte all’incirca a semicerchio dietro al ragazzo di colore, tra le persone presenti ci erano alcune che restavano indifferenti, altre che spalleggiavano il ragazzo di colore, urlando anch’essi frasi che non ricordo, e altri ancora che si adoperavano nell’allontanare il ragazzo di colore e ******{accusatore-ritrattatore}.

[….]

DOMANDA: ricorda se il ******{accusatore-ritrattatore}  e il ragazzo di colore si erano diretti verso i carabinieri?

RISPOSTA: Non ricordo specificatamente se i carabinieri abbiano chiesto loro di fermarsi o se questi siano andati incontro ai carabinieri ma so riferire che sono stati loro due le persone a cui i carabinieri hanno chiesto subito i documenti.

[….]

DOMANDA: Cosa è successo subito dopo?

RISPOSTA:  le persone che erano attorno a noi si sono improvvisamente allontanate perchè erano giunti i carabinieri. A quel punto, il ragazzo di colore si è immediatamente calmato e ha cambiato atteggiamento nei confronti di ******{accusatore-ritrattatore}, facendo finta di nulla, cercando un contatto amichevole con lui ( non ricordo se si è trattato di una pacca sulla spalla o qualcosa di simile).

DOMANDA:  ricorda se *****{accusatore-ritrattatore } e il ragazzo di colore si sono diretti verso i carabinieri?

RISPOSTA: Non ricordo specificatamente se i carabinieri abbiano chiesto loro di fermarsi o se questi siano andati incontro ai carabinieri ma so riferire che sono stati loro le due persone a cui i carabinieri hanno chiesto subito i documenti.

DOMANDA: dove era lei nel frattempo?

RISPOSTA: io nel frattempo stavo cira a due metri da *****{teste che mai mi accusa}. Sentivo che il ragazzo di colore e altre persone li presenti dicevano ai carabinieri che non era successo nulla e che stavano parlando. In particolare [….]

DOMANDA: indica il ragazzo con gli occhiali come “amico” di quello di colore perchè lo aveva già notato o per deduzione?

RISPOSTA: non lo avevo notato prima, ho dedotto che fossero amici per il fatto che ol ragazzo con gli occhiali era andato a specificare che non era successo nulla quando i carabinieri avevano fermato il ragazzo di colore.

DOMANDA: perchè non ha riferito direttamente ai carabinieri cosa era successo quando ha sentito che tutti dicevano che non era successo nulla?

RISPOSTA: […]Poi, però, d’accordo con i miei amici, e comunque dato che *****{accusatore-ritrattatore} aveva già parlato con i carabinieri, tutti preoccupati per i nostri amici*****{presunta vittima} e ******{colui che era con lui e mai ci accusa}, abbiamo deciso di tornare a cercarli senza trovarli.

DOMANDA: l’atteggiamento del ragazzo con gli occhiali ha contribuito a determinare il suo allontanamento?

RISPOSTA: no. Preciso che non avevo paura per la sua incolumità.[….]

Con il presnte atto si procede all’individuazione di persona mediante album fotografico a colori, in formato elettronico (file pdf) , composto da 28 immagini, realizzato il 16/10/2013 dalla p.g. che ha proceduto alle indagini ( Nucleo informativo Carabinieri di Milano ) , che a seguito della visione sarà stampato in bianco e nero e sottoscritto alla stessa.———————-

Preliminarmente vuene chiesto alla *******{accusatrice ritrattatrice} se è già stata sottoposta a tale atto […]. La ******** risponde “ in na altra sola occasione mi è stato posto visione un album da parte dei carabinieri e ho riconosciuto i ragzzi sopra descritti[….] “Per quanto riguarda la visione dell’album che mi viene mostrato in questa sede, dichiaro di riconoscere con assoluta certezza”[….]

Si da atto che la foto n. 8 corrisponde a Di RENZO Simone, e la foto n. 17 a MINANI Lorenzo Kalisa.

Letto confermato e sottoscritto in data e luogo di cui sopra, alle ore 13,30.