Cena Differenziata e “ad personam”

A pochi giorni dalla fine delle mie preventive,noto che l’inchiesta a Milano per questa realtà che si era posta come accentratrice di tutto(e della desolidarizzazione unita al delirante “sostegno -umano”) ha moralmente lasciato solo sentimentalismi, e politicamente ha contribuito a mettere tutti contro tutti su questa vicenda. Infine, e per questo la mia volontà di fare un’iniziativa in grado di smascherare gli intenti dell’inchiesta come per altro hanno fatto molti, mi accorgo che è largamente condivisa la teoria divulgata da Procura e giornali  (ragazzo dalla “testa rotta”- sillogismo- gli arrestati indifendibili!).   VIENE QUINDI PROPOSTA DALLA PANETTERIA OCCUPATA una cena di “sostegno” singola ( nel loro ambiguo e meschino “progetto” avrei dovuto acettare a carta bianca per i loro intrighi).

Mi precipito per la vergognosa operazione che cercano di fare “sulla mia testa” per altro giocando sempre su” equivoci” e ribadisco la mia contrarietà: primo perchè le “medaglie di latta” non mi sono mai piaciute e poi  ho spiegato chiaramente perchè non è possibile differenziare gli imputati per di più subdolamente (anche se hanno avuto loro dei diverbi e delle “beghe personali”) anche perchè tutto questo sarebbe potuto diventare pericoloso per la Panetteria stessa che avrebbe avvalorato il pensiero di chi era comunque  dubbioso su di LORO e non aspettava altro per dire “allora è tutto vero..”. Infine condivido il fatto che per lettera parecchie persone e realtà si erano espresse  molto male nei confronti della Panetteria occupata in merito alla modo in cui vedevano l’inchiesta e la solidarietà, e che mi ero esposto, sempre per lettera, informado tutti e tutte di come la penso ma dicendo di non generalizzare e che non tolleravo, certe affermazioni gravi e liquidatorie su e contro la Panetteria occupata stessa.

Comunque chiedo,dopo 2 mei di carcere e 4 di domiciliari con divieti totali di comunicazione, se c’è qualcosa che non va e sopratutto di argomentarlo.Il fiato è corto.

Tralasciando tuttte le inverosimili spiegazioni,il tragicomico lo si raggiunge quando mi danno ragione, anche se la scelta (fintamente condivisa) non mi è stata mai “perdonata” pazienza per LORO.

A questo punto purtoppo mi rendo conto, anche dalle allusioni, frasi insinuate,silenzi scioccati di chi comprende il loro stessi abbagli, che a 6 mesi dagli arresti, brancolavano letteralmente nel buio, e la famigerata “linea esterna” è in parte filo accusa su tutta una serie di questioni.

Inoltre massima confusione sulla questione testimoni (che ancora non avevano chiaro).

Infine si sarebbe potuto trovare o tentare una soluzione, non all’inchiesta in se, ma al’ andare oltre alle LORO posizioni uffiiali ( non compatibili) e reali ( in netta contrapposizione palese con con quelle del buon senso) dando ripeto un “colpo di spugna” alle calunnie, senza entrare nel merito di chi si è accodato e continua a farlo “a traino dell’accusa” ma rivendicando apertamente l’estraneità totale nostra e facendolo politicamente e pubblicamente!